Torna la cassa integrazione in deroga per i lavoratori del settore call center. Con il decreto legge n. 4/2019 (il provvedimento che ha introdotto quota 100 e il reddito di cittadinanza) e la successiva legge di conversione n. 26/2019, è stata rifinanziata – con una dotazione di 20 milioni di euro – la misura speciale di sostegno al reddito per i lavoratori del settore. Con la circolare n. 8 del 16 aprile il Ministero del Lavoro ha ricostruito le regole per richiesta del trattamento, contenute nel d.lgs. 148/2015 e nel decreto interministeriale n. 22763 del 12 novembre 2015 e rimaste invariate. La circolare ricorda che l’indennità può essere  richiesta quando la sospensione o la riduzione dell’attività lavorativa sia determinata da una crisi aziendale. L’azienda deve presentare un piano di risanamento che, sul presupposto delle cause che hanno determinato la situazione di crisi aziendale, definisca gli interventi correttivi intrapresi o da intraprendere, volti a fronteggiare gli squilibri di natura produttiva, finanziaria o gestionale per ciascuna unità aziendale interessata dall’intervento. L’indennità può essere concessa, inoltre, quando la situazione di crisi aziendale sia conseguente ad un evento improvviso ed imprevisto, esterno alla gestione aziendale.

La circolare precisa che se un accordo viene siglato nell’anno 2019 con inizio della sospensione o riduzione di orario sempre nel 2019, è possibile concedere il trattamento della durata di dodici mesi, anche se in tal modo viene superato il limite temporale del 31.12.2019.

Per l’ammissione al trattamento l’azienda deve sottoscrivere un accordo in sede governativa presso il Ministero del Lavoro (Direzione Generale dei Rapporti di lavoro) e successivamente, entro tempi congrui, deve presentare la relativa domanda di concessione al trattamento alla Direzione Generale degli Ammortizzatori Sociali del medesimo Ministero.