Il Ministro del Lavoro si appresta a varare il cd Decreto-Dignità, un provvedimento che, tra le varie misure, dovrebbe ridurre lo spazio di utilizzo dei contratti a termine e di somministrazione.

Le misure ipotizzate (reintroduzione della causale, abolizione staff leasing, conteggio nell’organico aziendale dei lavoratori a termine, maggiori costi) rischiano di dare un colpo gravissimo a contratti che danno tutele concrete ai lavoratori flessibili, facendo anche un danno gravissimo al settore delle Agenzie per il lavoro, che occupa migliaia di persone.

In questo modo si indebolisce la flessibilità regolare mentre si lasciano intatte quelle forme contrattuali davvero precarizzanti (appalti illeciti false partite iva ecc).

Riportiamo di seguito il testo delle bozze, con l’auspicio che siano solo riflessioni preliminari, destinare a non diventare norma di legge..