Assunzione a tempo indeterminato di lavoratori flessibili, ma con un orario ridotto: questo lo scambio, sano e virtuoso, realizzato con l’accordo collettivo aziendale appena siglato da Luxottica e le rappresentanze sindacali, che prevede un massiccio inserimento di lavoratori somministrati all’interno dell’organico aziendale.

L’intesta crea uno strumento molto innovativo, il c.d. “part time incentivato sperimentale”. Questo strumento, per espressa dichiarazione delle parti, ha la finalità di favorire la “stabilizzazione a tempo indeterminato” dei lavoratori somministrati già presenti in azienda; accanto a questa finalità, la promozione del part time viene motivata con l’intenzione di agevolare il bilanciamento tra esigenze personali e lavoro.

La misura si concretizza in un part time differenziato nei diversi periodi dell’anno: per 30 settimane all’anno, ciascun dipendente avrà un orario normale giornaliero 8 di ore, mentre per le restanti 22 settimane dell’anno avrà un orario normale giornaliero di 6 ore. Il risultato finale sarà quello di un orario medio su base annua di 37 ore settimanali, articolate su 5 giorni lavorativi dal lunedì al venerdì.

Le platee di lavoratori che potranno accedere alla riduzione oraria sono due: i lavoratori somministrati che saranno assunti a tempo indeterminato direttamente dall’azienda, e i dipendenti già in forza.

Per i primi non è prevista alcuna condizione (ma sono fatte salve eventuali esigenze tecnico organizzative dell’azienda) mentre per i secondi si prevede una specifica procedura di richiesta: i lavoratori devono presentare un modulo all’ufficio del personale entro l’8 dicembre dell’anno precedente a quello nel quale si vuole svolgere il part time, e l’azienda si riserva una verifica di fattibilità della misura, in relazione alle mansioni svolte. L’eventuale accettazione aziendale ha efficacia per la durata minima di anno, dopo di che il dipendente potrà chiedere di tornare all’orario iniziale.

L’accordo collettivo stabilisce delle regole molto particolare in tema di retribuzione, finalizzate a incentivare l’utilizzo del part time incentivato.

In particolare, si prevede che la retribuzione mensile abbia un valore costante, calcolato sulla media di 37 ore settimanali, con un conguaglio da effettuarsi al 31 dicembre di ciascun anno oppure al momento della cessazione del rapporto di lavoro; in questo modo, ai lavoratori viene garantita una stabilità retributiva, evitando che il trattamento economico oscilli in relazione ai diversi regimi di orario svolti nel corso dell’anno. Per i lavoratori già in forza in azienda che aderiranno alla misura, inoltre, è previsto il pagamento di un incentivo lordo annuo pari a 700 euro, pagato in parti uguali su base mensile. Il pagamento di questo incentivo è, tuttavia, subordinato all’accettazione di una clausola elastica, in virtù della quale il dipendente accetta eventuali modifiche della distribuzione dell’orario di lavoro.