Lo smart-working si può attivare senza accordo scritto, e la l’informativa sulla sicurezza del lavoro può essere assolta anche tramite una semplice email, utilizzando la documentazione resa disponibile sul sito INAIL: questa la disciplina transitoria del lavoro agile applicabile in tutta Italia,  non solo nella c.d. zona rossa (i comuni interessati dal contagio e dai provvedimenti restrittivi del governo) e nelle altre regioni della c.d. zona gialla (Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Veneto e Liguria) ma anche in tutto il resto del paese.

Per tutti i rapporti di lavoro di lavoro subordinato, DPCM del 1 marzo scorso prevede che sarà possibile attivare la modalità “agile” di svolgimento del rapporto anche in assenza di un accordo individuale.

Grazie alla procedura semplificata, il datore di lavoro potrà “ordinare” lo svolgimento del lavoro agile per gestire l’emergenza anche senza dover sottoscrivere un accordo scritto con il dipendente.

A parte questa indubbia semplificazione, resta ferma la necessità di rispettare tutte le norme della legge 81/2017 che regolano il lavoro agile (in tema di orario di lavoro, diritto alla disconnessione, utilizzo degli strumenti telematici, esercizio del potere organizzativo e di controllo, ecc.). Ciò rende peraltro opportuno che al lavoratore vengano comunque comunicate tutte quelle previsioni e indicazioni che normalmente, per legge , devono essere contenute nell’accordo scritto.

Resta da capire se il dipendente possa decidere autonomamente di adottare questa modalità di lavoro; pare difficile giungere a questa conclusione, trattandosi di una modalità di svolgimento del rapporto che, venuta meno la necessità di accordo, sembra essere una prerogativa aziendale.

La finalità di semplificazione viene perseguita anche mediante la possibilità di adempiere all’obbligo di rendere l’informativa sui rischi per la salute e sicurezza del lavoro (previsto dall’art. 22 della legge 81/2017) in via telematica (basta, quindi, una semplice email al dipendente), utilizzando i moduli che si spera saranno presto disponibili sul sito Inail.

Resta fermo, invece, l’obbligo di effettuare in via telematica la comunicazione ai servizi competenti per l’attivazione dello strumento (ma in forma semplificata, con una semplice autocertificazione). Da tale comunicazione si potrà però prescindere nel caso di semplice estensione di un accordo di lavoro agile già esistente.